21/06/17

Davide, il ragazzo italiano che cerca di fermare la strage di cani a Yulin


Dura dieci giorni la strage di cani e gatti che ogni anno si ripete in Cina.Ma in realtà è un massacro che inizia molto prima, con gli animali stipati in gabbie che viaggiano verso la macellazione. Si chiama “Festival di Yulin ed è una manifestazione in cui, seguendo quella che viene definita “tradizione” e che andrebbe avanti da quattro secoli, si mangia principalmente carne, appunto, di cani e gatti. 
 
Inizia oggi, così, con il solstizio d’estate, ogni 21 giugno, un evento che inorridisce chiunque ami gli animali più “vicini” nella vita quotidiana agli esseri umani e che da quando la Rete e i Social Network si sono evoluti è diventato un caso a livello internazionale.

In questi giorni in Cina si sono mossi molti attivisti locali per liberare o anche ricomprare migliaia di animali diretti a morte certa. E dall’Italia si è mosso è un ragazzo cagliaritano, Davide Acito. e’ il fondatore dell’associazione Action Project Animal e dal 2016 si reca a Yulin per salvare quanti più animali possibile. 

 
Così Acito, sulla pagina Facebook del progetto, spiega cosa succede in Cina e la sua attività:
In occidente, il solo pensiero di consumare carne canina provoca infatti ribrezzo e disgusto da parte di tutti, in alcuni paesi orientali, come la Cina, Corea del Sud e Vietnam, è una tradizione radicata ed addirittura celebrata dal Festival cinese di Yulin dove ogni anno 10.000 cani e centinaia di gatti vengono cucinati e serviti come cibo nelle bancarelle sparse per le strade. Quanti di noi sono abituati a indignarsi e a rammaricarsi scorrendo la loro timeline di Facebook quando appaiono notizie di questo tipo? A Davide Acito, fondatore dell’associazione Action Project Animal, è successa la stessa cosa ma a differenza di tutti, ha deciso di fare qualcosa di più, impegnarsi in prima persona. Nel 2016 il primo intervento: un biglietto aereo per la Cina e si è ritrovato in pochi giorni a salvare direttamente 400 cani e 60 gatti. Con il solo aiuto di un’attivista cinese, Miss Yang, di cui aveva letto le gesta prima di partire, ha tolto dalla grinfie dei commercianti di Yulin e dai loro pentoloni, animali indifesi e atterriti il cui unico destino era ormai il macello a cielo aperto ... Rincuorato dalle migliaia di messaggi di stima e di appoggio che gli sono arrivati ha deciso di persistere nella sua azione e il prossimo 21 giugno sarà di nuovo a Yulin ancora più organizzato e determinato dell’anno precedente”. 

L’ultimo messaggio di Davide, ora sul posto, risale a poche ore fa:
E’ di ieri, invece, un’operazione di salvataggio che Acito descrive così: “Aggiornamenti sulla notizia dei 640 cani salvati ieri: i cani salvati in questa operazione sono 1300, i cani non sono stati comprati ma sono stati individuati attraverso dei chip, alcuni cani all’interno del camion risultavano infatti rubati. All’operazione hanno partecipato 500 attivisti, che dopo 7 ore sono riusciti a strappare i cani dai 100 poliziotti presenti sulla scena della battaglia. I trafficanti hanno dovuto cedere di fronte all’evidenza dei cani rubati”.
L’attivista italiano ha anche fatto una diretta Facebook per raccontare quello che sta accadendo e come si sta muovendo insieme agli attivisti cinesi che sono sul posto.
E, oggi, il massacro ha inizio. 

(Fonte: http://www.ilsecoloxix.it/p/magazine/2017/06/21/ASX7CG1H-fermare_italiano_ragazzo.shtml )


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